Ad personam

Leggo sulla stampa quotidiana che si starebbe cominciando a creare un movimento di ribellione nei confronti di un emendamento ad una leggina che permetterebbe al Magistrato Corrado Carnevale di essere reintegrato, pur avendo egli oltrepassato i limiti di età, nel suo ruolo e gli permetterebbe di aspirare così al ruolo di primo Presidente della Corte di Cassazione.Leggo che i commentatori titolati lamentano l'ennesima legge "ad personam" e sembra anche che il CSM stia prendendo iniziative in merito.Ora, direte voi, e il procedimento giudiziario "ad personam" nei confronti del DOtt. Carnevale, col quale gli si è scippata una brillante carriera, salvo poi assolverlo da tutti gli addebbiti? e il procedimento nei confronti di quei magistrati che hanno derubato la Cassazione di un ottimo magistrato accusandolo, come al solito sulla base di parole di criminali "collaboranti di giustizia" e mai su fatti, e che hanno costruito questo ennesimo mostruoso castello di carta a spese nostre, il quale è poi come sempre (tranne Contrada, lui è rimasto sotto le macerie) crollato miseramente?Carnevale può essere pure assolto da tutto ma per questi commentatori ed eroi, resterà sempre il mafioso, liberatore di mafiosi, tanto, come noto (Goebbels insegnava) a forza di raccontar calunnie finisce che poi la gente ci crede.Per dirla col candidato Presidente della Commissione di Vigilanza sulla RAI (che a me fa pensare, come similitudine al rappresentate libico eletto Presidente della Commissione per i Diritti Umani dell'ONU): Il sospetto è l'anticamera della verità.Naturalmente nel caso in cui un qualunque giornalista si ricorderà di ricordarci questa frase estremamente descrittiva del personaggio, forse smentirà come smentì di essere mai andato al CSM a denunciare Falcone cosa che tutti ricordano che fece. Forse allora invocherà un cancellino della memoria "ad personam"